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lunedì 8 agosto 2016

Recensione #7 L'audace colpo dei quattro di rete maria che sfuggirono alle miserabili monache di Marco Marsullo

Buongiorno amici lettori,
anche se più che un buongiorno, vista l ora sarebbe meglio entrare in scena con un "Buon Pranzo"! Magari trascorso in spiaggia o in piscina, a differenza mia che sono ancora a lavoro, ma vi farei volentieri compagnia spaparanzata al sole.
Ma bando alle ciance, e continuiamo con le nostre letture.
Oggi vi parlo di un libro che, nonostante il titolo promettesse molto bene, non mi è piaciuto granchè.


L'audace colpo dei 4 di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili monache, è un titolo strepitoso, e anche la copertina che si rifà ai Beatles è un idea geniale.
La storia prende vita a Villa Delle Betulle, che nonostante il nome bucolico, è un grigissimo ospizio gestito da Suore. I protagonisti della nostra storia sono 4 arzillissimi vecchietti: Agile, il protagonista perennemente incazzato con il mondo, Rubirosa, anziano latin lover che perde la testa per un gambaletto color carne e una vena varicosa, Brio, coraggioso e spavaldo vecchietto, con più abilità di Mc Gyver , nonostante il parkison accentuato che lo fa vibrare come una corda e infine Guttalax, così chiamato per la sua stitichezza.
Insieme questi 4 vecchietti formano una squadra adorabile.E fin qui sarebbe andato tutto bene , risate ne scappano abbastanza. Succede che poi, in occasione di una gita a Roma, si decida di compiere una sorta di innocuo attentato alla sede di Rete Maria, colpevole di non trasmettere il rosario come Dio comanda.
E da qui purtroppo inizia un avventura paradossale che mi ha lasciato un po' basita e anche annoiata, con l apice raggiunto in una battaglia all ultimo sangue tra anziani, presa di campanili x improbabili dichiarazioni d amore etc etc.

Un attimo. So che starete storcendo il naso di fronte a questa recensione, che magari a voi il libro vi è piaciuto. Ma nel mio caso è stato come andare in pizzeria e finire a mangiare un vassoio di dolci. Buoni x carità ma nn era quello che mi sarei aspettata.
A me lo stile di Marsullo ricorda molto Ammanniti in Fango. E quindi ecco, a me piace Ammanniti e mi basta lui.

Aspetto i vs pareri.

Ridendoci su
Sara

giovedì 28 luglio 2016

RECENSIONE #6 LA VERITà DI AMELIA di Kimberly McCreight

Buongiorno a tutti amici del blog!
Ieri è stata una giornataccia! Ho preso una grandine incredibile mentre andavo a trovare il mio papà all ospedale. Perfortuna avevo con me questo straordinario libro, di cui m'accingerò a parlare ora, e quindi ho aspettato che la grandinata finisse, leggendo. In questo modo non ho nemmeno più pensato ai bozzi che sarebbero rimasti sulla mia auto. Grrr!

La verità di Amelia è un libro che ho acquistato in seguito alle recensioni positive di molte blogger. Edito da Editrice Nord, uscito se non erro nel 2015. 
E' un thriller psicologico, di quelli che piacciono a me. Sicuramente potrà piacere a chi ha amato "la verità sul caso Harry Quebert", o i libri di S,J Watson. 

TRAMA 
"Non è da lei". Mentre si fa largo tra i passanti, Kate Baron ripensa incredula alla telefonata che l'ha costretta a lasciare una riunione decisiva per la sua carriera: dopo essere stata scoperta a copiare, sua figlia Amelia è stata sospesa con effetto immediato dal preside della Grace Hall, uno degli istituti privati più esclusivi di New York. "Non è da lei", continua a ripetersi Kate, finché non si trova davanti a una scena sconvolgente. L'ingresso della scuola è bloccato da un cordone di agenti di polizia, vigili del fuoco e paramedici. E la causa è proprio sua figlia. Per la vergogna, Amelia si è suicidata, lanciandosi dal tetto dell'edificio. Col suo mondo ormai in pezzi, Kate si chiude in un bozzolo di dolore e sensi di colpa, ma alcuni giorni dopo la tragedia riceve un inquietante SMS anonimo: "Amelia non si è buttata" Cosa significa? Possibile che la verità sia diversa da quella sostenuta dalle autorità scolastiche? Possibile che ci sia un'altra verità? Kate deve saperlo. Deve raccogliere le forze e scandagliare la vita della figlia, una vita segnata da ombre e segreti di cui lei neppure sospettava l'esistenza. E, a poco a poco, una domanda inizia a tormentarla. Chi era veramente Amelia? Solo trovando la risposta, Kate potrà rendere giustizia alla figlia. Solo così porterà alla luce la verità di Amelia.


COPERTINA

GIUDIZIO
Come ho detto in apertura, questo libro mi è piaciuto molto. E' un thriller ben scritto e ben studiato, dove tutti gli indizi, trovano una spiegazione logica nel finale, assolutamente imprevedibile.
Questo romanzo tratta argomenti molto attuali e importanti, come il bullismo, l identità sessuale, l'adolescenza.
Amelia è un personaggio meraviglioso. Brava a scuola, impegnata in attività extrascolastiche, adorata dalla 
 sua mamma, un avvocato in carriera, molto impegnata nel lavoro, ma che nonostante questo cerca di essere il più possibile presente nella vita della figlia.
Quando Amelia muore in circostanze misteriose, cadendo dal tetto della scuola, la madre non vuole arrendersi all evidenza, e alle sommarie indagini della polizia. Amelia non si è suicidata. E questo presentimento nasce anche da sms anonimi.
La volontà della madre, di far luce sulla morte della figlia, farà emergere un mondo oscuro, dove Amelia era sprofondata. Bullismo, violenza psicologica, bugie e risentimenti.
E' un romanzo che tiene incollati dalla prima all'ultima pagina. 
Più di una volta sono stata tentata di sbirciare il finale talmente ero curiosa.
Assolutamente consigliato.
Voto 8 e mezzo.